Roma, 9 apr – Focus tematico dell’edizione 2019 il tema dei conflitti come barriera all’educazione. “Nel mondo, oltre 100 milioni di bambini e bambine che non vanno a scuola vivono in contesti di crisi create da conflitti e guerre” dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld-GVC Onlus – “Le scuole sono sotto attacco e non possiamo aspettare la fine delle crisi per sostenere l’istruzione. Non può esserci, infatti, progresso senza pace e stabilità. E’ quindi necessario avviare programmi di educazione in emergenza prima possibile, per creare un ambiente scolastico ed educativo pulito, sano e sicuro (specie per le bambine). Oltre un terzo dei nostri programmi nel mondo, 40 su 120, riguardano contesti di emergenza, in cui l’aiuto ai bambini, alle bambine e agli insegnanti è per WeWorld GVC una priorità”. WeWorld Index 2019 misura 171 Paesi, comparando le condizioni e la qualità della vita di donne e bambini e raggruppando i Paesi in una classifica finale, da quelli con miglior tasso di inclusione ai Paesi caratterizzati da gravissima esclusione. A guidare la classifica 2019 sono ancora i Paesi del Nord Europa, insieme a Canada, Nuova Zelanda e Australia: torna in testa la Norvegia con 105 punti (48 più dell’Italia), seguita da Islanda, Svezia, Danimarca, Svizzera e Finlandia. Buona inclusione anche in Francia, Germania e Gran Bretagna, mentre solo sufficiente l’inclusione negli Stati Uniti (appena un punto in più dell’Italia). Agli ultimi posti della classifica (“gravissima esclusione”), Mali, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan, Ciad e Repubblica Centrafricana, che si conferma per il quinto anno consecutivo il Paese peggiore per l’inclusione di bambini/e e donne. (PO / SEGUE)