Roma, 10 apr – “Il Consolato italiano di Barcellona è certamente uno dei terminali della nostra amministrazione all’estero maggiormente soggetta negli ultimi anni ad una forte pressione di lavoro e di contatto con i connazionali. I numeri a tale riguardo parlano chiaro: gli iscritti Aire crescono con una media di 8.000 all’anno ed oggi hanno superato le 90.000 unità; nel 2018 i documenti rilasciati sono aumentati del 35% e agli stessi livelli sono grosso modo le trascrizioni di stato civile; non è meno pressante la richiesta di intervento da parte di numerosi studenti Erasmus e di un nutrito gruppo di turisti e viaggiatori occasionali tra le centinaia di migliaia che frequentano l’area della circoscrizione consolare”. Lo afferma in una nota la deputata del Pd eletta all’estero Angela Schirò. “La risposta a questa ondata così alta di esigenze la si deve in larga misura alla dedizione e alla produttività del personale a vario titolo in servizio – afferma Schirò -. Esso, infatti, da agosto 2017 a inizio 2018, registra ben 7 unità in meno presenti in sede, una situazione giunta al limite della sostenibilità e comunque non procrastinabile, dal momento che lo stesso consolato ha avvertito gli utenti che per il semplice rinnovo del passaporto ormai è necessario presentare la richiesta con non meno 6 mesi di anticipo”. “Sono queste – spiega la deputata del Pd – le ragioni che mi hanno indotta a interrogare il Ministro degli esteri per sapere quali iniziative straordinarie si propone di assumere di fronte ad una situazione tanto al limite e, in particolare, se non ritenga di reintegrare immediatamente il numero di unità di personale mancanti per aumentarlo poi gradualmente in base alle acclarate necessità. Alla mia interrogazione ha risposto in questi giorni il Sottosegretario Merlo riconoscendo la condizione di forte esposizione di quel Consolato, ma collocando comunque le soluzioni non in una prospettiva immediata, come avevo richiesto, ma di medio periodo”. (PO / SEGUE)