Roma, 11 apr – Pier Carlo Padoan, ex Ministro dell’Economia e deputato Pd, oggi è stato ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, dove ha rilasciato una lunga intervista a Geppi Cucciari e Giorgio Lauro toccando molti temi, politici e personali. Onorevole, quando dirigeva il dicastero dell’Economia l’accusavano di esser a volte troppo di destra, altre troppo di sinistra. Renzi da quale parte la metteva? “Renzi diceva che ero troppo di destra e troppo romanista”. Troppo di destra? “I ministri delle finanze per definizione sono troppo di destra, altrimenti sbilanciano troppo il governo”. Con l’ex premier e segretario Pd litigavate spesso…”Ci sono state diverse litigate ma sempre molto amichevoli. Quando si trattava di definire il quadro finanziario c’erano posizioni diverse. E ogni volta, ad un certo punto, arrivava la questione calcistica: lui con la sua Fiorentina e io con la mia Roma. E lui continua a mandarmi messaggini anche oggi da questo punto di vista…” Nell’ultimo che le ha mandato cosa c’era scritto? “Dopo che i Viola hanno battuto 7-1 la Roma mi ha mandato un messaggio con 7 faccine. Io non ho risposto, non ce l’ho fatta”. Parliamo di elezioni: lei vorrebbe quelli di Articolo1 alle europee? “Alle europee bisogna andare con un fronte largo ma ci sono dei limiti”. Quindi non vuole Bersani, D’Alema e Speranza…”Non è che non li voglio. Penso che ci siano dei limiti oltre i quali una posizione comune non si può costruire”. E questo è uno di quei casi? “In alcuni casi si. Poi comunque deciderà Zingaretti”.
(SEGUE)