Roma, 11 apr – Nuove prospettive per la cura di patologie degenerative come il Parkinson da una ricerca di un team tutto italiano – ENEA, Università Federico II e CNR – pubblicata sulla rivista scientifica internazionale “Frontiers in Chemistry”. I ricercatori sono riusciti a “potenziare” miliardi di volte come conduttore di elettricità la melanina – la sostanza che colora naturalmente pelle, capelli e occhi – in modo da poter realizzare elettrodi in grado di stimolare il tessuto nervoso danneggiato o comandare arti artificiali.
“Le capacità di condurre elettricità della melanina erano note, ma a livelli troppo bassi per qualsiasi applicazione”, spiega Paolo Tassini, ricercatore del Centro ENEA di Portici e coautore della ricerca. “Partendo dalla melanina sintetica, del tutto simile a quella naturale, siamo riusciti a incrementare il movimento delle cariche elettriche, rimuovendo le molecole di acqua con trattamenti termici fino a 600 gradi effettuati in vuoto, ma senza alterarne la struttura”.
“Uno dei settori dove poter utilizzare questa melanina modificata è quello biomedicale, dove potrebbe essere utilizzata per sensori biocompatibili o in dispositivi per la stimolazione profonda del cervello, ad esempio nella cura di patologie come il Parkinson, o per connettere i tessuti e comandare arti artificiali in persone colpite da paralisi o amputate, fino a dispositivi integrati negli abiti per misurare i parametri vitali dei pazienti”, aggiunge Tassini. (BIG ITALY / segue)