“Stiamo affrontando un quadro economico complicato”. Così il premier Giuseppe Conte, in un colloquio con Repubblica, rispondendo a margine del consiglio straordinario sulla Brexit a Bruxelles. Ma “se guardiamo agli ultimi dati disponibili nel primo trimestre dell’anno l’Italia sta mostrando una performance promettente. Dobbiamo perseguire con una politica che, in un quadro di sostenibilità finanziaria, preveda incentivi, semplificazioni, misure di sostegno alle imprese e all’occupazione. Fin qui abbiamo seminato, ora dobbiamo raccogliere i frutti” e “sarebbe un errore ritrarsi in una logica di austerità che porterebbe conseguenze ancora più pesanti”. Evidenzia quindi che “lo sblocca cantieri sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e anche il decreto crescita entrerà in vigore nei prossimi giorni”. La recessione? “Siamo perfettamente consapevoli che sussistono ancora molti rischi al ribasso per l’economia globale, finché permangono i rischi della Brexit e della guerra dei dazi. È per questo che anche nel Def ci siamo affidati a stime prudenti, attente alla tenuta dei conti pubblici. Ma al contempo dobbiamo registrare l’arrivo di questi dati con grande fiducia nel futuro”, “la produzione industriale è cresciuta per due mesi consecutivi è aumentata dello 0,8% a febbraio rispetto al mese precedente e dell’1,9% a gennaio. II dato ha sorpreso i mercati a tal punto che importanti analisti come Prometeia e Barclays hanno fatto sapere che rivedranno al rialzo le loro stime del Pil per il primo trimestre del 2019”. Il premier ribadisce: “La prospettiva di governo coincide con l’intera legislatura”, “nel governo, a dispetto di ciò che viene quotidianamente rappresentato, stiamo tutti lavorando, con unità di intenti, verso l’obiettivo della crescita economica, ovviamente con attenta sensibilità per uno sviluppo sostenibile”. Un rimpasto dopo le Europee? “Lavoriamo come una squadra. Le discussioni volte a rivendicare aggiustamenti di poltrone non sono mai avvenute e dubito che avverranno in futuro. Andiamo avanti così”. Conte conferma poi la flat tax: “Si farà perché è nel programma e perché la disciplina fiscale va semplificata e la pressione fiscale va alleggerita”. A rischio di aumentare l’Iva? “Siamo determinati a evitarne l’incremento”. Le risorse? “Abbiamo l’intera legislatura. Questo ci consente di programma gli interventi su base progressiva”, “mano mano che libereremo risorse con spending review, revisione delle tax expenditures e un’aggressiva politica di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale investiremo queste risorse negli obiettivi di governo”. E conclude: “Accusare il governo di ritardi è un paradosso. Abbiamo messo a disposizione un miliardo e mezzo per i rimborsi. Ho incontrato i rappresentanti di tutti i risparmiatori proprio perché vogliamo dialogare. Siamo in dirittura fanale e io stesso li ho invitati a suggerire le fattispecie che serviranno a rendere tipizzati gli illeciti per facilitare la liquidazione degli indennizzi anche per le richieste che verranno sottoposte al vaglio della commissione tecnica” e nel decreto crescita ci sarà “la modifica della norma primaria sugli indennizzi”, mentre nel decreto del Tesoro “i dettagli normativi sulla procedura di liquidazione”. (11 apr – red)