“Napoli è una della città, la forse la città nella quale abbiamo investito di più in Italia. In dieci mesi di governo sono venuto quattro volte, ho presieduto tre comitati in Prefettura e ho visitato Afragola. Prima dell’estate tornerò ancora. A chi fa solo polemica sulla sicurezza lo rispondo con fatti”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una intervista al Mattino, replicando alle critiche giunte dopo il recente omicidio di camorra. E aggiunge: “A breve Napoli avrà i rinforzi promessi: e arriveranno 600 nuovi poliziotti” e “sono già arrivati 100 nuovi agenti e 53 carabinieri. solo poche altre città hanno ottenuto tanto. La nuova Questura di Napoli, a pieno regime, potrà disporre di 600 uomini in più. Le assunzioni e la formazione sono già partite, occorre adesso ovviamente formare gli agenti e metterli in ruolo. Entro l’anno – a livello nazionale – saranno circa 2500 i nuovi poliziotti”. Inoltre “oltre agli agenti già inviati, bisogna aggiungere 50 vigili urbani ottenuti grazie al decreto sicurezza e 700 militari. Sulla videosorveglianza abbiamo investito 40 milioni. Per carità, si può fare di più, tutto è perfettibile, ma questi sono i numeri. E i fatti”. Salvini replica poi ai gridi di allarme del parroco di rione Villa e della preside della scuola “Da Feltre” sugli scarsi controlli nelle periferie di Napoli: “A loro rispondo con altri dati, freschissimi. Riguardano i controlli a San Giovanni a Teduccio, teatro di quel feroce omicidio sotto gli occhi di un bimbo di tre anni e mezzo. Ebbene: da ottobre a oggi in quel quartiere abbiamo impegnato, solo come Polizia di Stato, 1200 pattuglie; sequestrato un chilo e mezzo di droga, più di 20 armi ed eseguito 120 tra arresti e denunce. Io sono stato al Vasto due volte. e anche lì abbiamo operato con i fatti, tanto che oggi ci sono almeno 300 immigrati in meno”. Al parroco e alla preside, come a tutta la gente perbene di San Giovanni chiedo di non perdere la speranza. Ma dico anche che è fondamentale la reazione dei cittadini: è fondamentale che le mamme portino i bambini al doposcuola, nonostante le minacce; ai commercianti ricordo che e fondamentale denunciare senza arrendersi mai, perché noi siamo al loro fianco”, “sembra un assurdo, ma quando fai arresti, liberi le zone infestate da boss e gregari, crei inevitabilmente un vuoto che qualcuno cerca subito di occupare. A chi dice che c’è una scarsa attenzione nei confronti della lotta alle mafie rispondo che col decreto sicurezza abbiamo aumentato il personale, abbiamo riaperto le assunzioni, abbiamo aumentato le possibilità di confiscare i beni dei mafiosi con la possibilità anche di venderli laddove i Comuni, le Regioni o le associazioni non vogliano prenderli: così con quei soldi che porti a casa magari ci sistemi una Questura o una caserma. Numeri e fatti alla mano l’impegno dello Stato è incontestabile”. Il sindaco De Magistris? “Mi sembra un sindaco che è più impegnato in altro che non a risolvere problemi di Napoli. Gli voglio ricordare che il ministro dell’interno ha competenze limitate all’ordine pubblico. Vedo che De Magistris vuole sfidarmi a livello politico, vuole candidarsi alla Regione, e poi prepara una flotta da mandare nel Mar Mediterraneo a salvare gli immigrati. Pensi di più a risolvere i problemi di Napoli”. (11 apr – red)