Roma, 12 apr – Caterina Avanza, bresciana di 38 anni, stretta collaboratrice di Macron, sarà una delle candidate a Bruxelles per il Pd. Liceo e laurea in Scienze politiche in Italia, master alla Sorbona, sposata con due figli e residente a Parigi da 15 anni – scrive il Corriere della sera – è stata “indicata” dal presidente francese come “pontiere» tra i due Stati, nel tentativo di «coagulare una classe dirigente europea progressista”. Da dove nasce la sua candidatura? “È stato lo stesso Macron ad insistere. Poi c’è stata una telefonata tra Stanislas Guerini, segretario di En Marche! e Nicola Zingaretti, che ha deciso di candidarmi anche se io non sono iscritta al suo partito. Mi piace la sua prospettiva: in Europa serve una grande alleanza riformista, da Tsipras a Macron”. Con Zingaretti, aggiunge Avanza parlando questa volta con Repubblica, “Non siamo d’accordo su tutto, ma su alcune cose fondamentali: la protezione della democrazia, il salario minimo europeo e la questione sociale, la finanza a servizio dell’ambiente attraverso la banca del clima”. II rischio è però quello di un fronte sovranista ampio? “Salvini vuole unire le destre estreme, che peraltro con sono d’accordo su niente. Ma il fronte sovranista non sarà ampio. Il vero rischio è che cerchi e trovi la maggioranza con il Ppe, dove c’è Forza Italia. Bisogna dirlo: Salvini punta a allearsi con Juncker”. (PO / red)