Roma, 15 apr – Il presidente Inguscio sottolinea come il ruolo della ricerca
scientifica sia nodale per la tutela ambientale. “L’impegno degli Istituti del Cnr
è da tempo dedicato a progetti di monitoraggio ambientale di nano, micro e macro
plastiche, allo sviluppo di metodologie innovative per la detection ambientale, ad
azioni di ricerca per verificare gli effetti sull’ecosistema marino e sull’uomo di
questi inquinanti e a progetti per lo sviluppo di nuove tecnologie di cleaning
smart. Fra questi, il progetto CLAIM che prevede il recupero energetico dalla
plastica rinvenuta in mare mediante un innovativo sistema di pirolizzazione
sviluppato da un’azienda italiana e il progetto BLUMed, volto a garantire uno
sviluppo sostenibile nel Mediterraneo”. Il presidente, infine, sottolinea
“l’importanza della divulgazione svolta anche grazie alla rete italiana di addetti
scientifici e dei ricercatori e ricercatrici nel mondo, come strumento di
educazione scientifica e azione di sensibilizzazione tesa a far comprendere la
necessità di un cambiamento comportamentale e culturale. Solo in questo modo
potremmo cambiare il pericoloso andamento dei processi che stanno investendo il
pianeta, l’ambiente, gli oceani, la vita delle persone”. (BIG ITALY / red)