Firenze, 15 apr – Il Paesaggio di Leonardo da Vinci, suo primo disegno, il 5 agosto 1473, esaminato di recenti all’Opificio delle Pietre Dure degli Uffizi, a Firenze, è protagonista di una mostra a Vinci da oggi, giorno di nascita del grande artista e scienziato. La preziosa opera, già identificata come la veduta del Valdarno Inferiore e della Valdinievole, sarà esposta nel Museo Leonardiano fino al 15 ottobre all’interno della mostra “Leonardo da Vinci. All’origine del Genio”. Da questa prima opera si dipana il percorso espositivo incentrato proprio sul paesaggio e sulle prime vicende biografiche del Vinciano, che vengono ripercorse attraverso significativi documenti dell’epoca rinascimentale, in prestito dall’Archivio di Stato di Firenze, che raccontano la permanenza e i ritorni di Leonardo nella sua terra d’origine. Le indagini su 8P (così il foglio è conosciuto in ambito scientifico, sigla che corrisponde al suo numero di inventario) hanno messo in luce due differenti stesure evidenziando un’area e alcuni dettagli che sono stati aggiunti in un secondo tempo alla prima versione dell’opera. Per ora sono state svolte analisi di tipo ottico sul recto del disegno; in seguito le stesse indagini saranno adottate anche per il verso del foglio, dove è schizzata una figura umana. Si cercheranno di capire le stratificazioni e il succedersi delle fasi per comprendere l’evoluzione dell’opera. E’ stato evidenziato l’utilizzo di due materiali diversi nei tratti del disegno. Un inchiostro ferrogallico nero ed un materiale carbonioso liquido, forse applicato con un pennello molto sottile, in particolare per costruire la formazione rocciosa centrale. È probabile che Leonardo sia ritornato sul disegno in un secondo momento, magari proprio dopo i suoi studi sulla geologia e sulle rocce. Oltre 50 eventi, dalla scienza alla letteratura, dal teatro alla musica, dall’enogastronomia allo sport, animeranno il borgo di Vinci in provincia di Firenze nell’anno delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo. (red)