Roma, 15 apr – “Abbiamo avuto problemi di rallentamento alla fine dello scorso anno, ma già nei primi mesi dell’anno corrente gli indicatori mostrano che, gradualmente, c’è una ripresa della nostra economia”: così il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un’intervista alla Cnbc. A Washington in occasione dei meeting di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, il responsabile del dicastero di via XX Settembre assicura che il governo italiano manterrà gli impegni di bilancio assunti con l’Unione europea e che si individuerà una “soluzione bilanciata” in merito alle clausole di salvaguardia e al rischio di 23 miliardi di aumento dell’Iva. A microfoni del network statunitense specializzato in informazione economica e finanziaria, il ministro dell’Economia specifica che la firma del Memorandum of Understanding sulla nuova Via della Seta con la Cina non ha prodotto alcun contraccolpo da parte degli Stati Uniti: “Abbiamo una partnership strategica e una alleanza con gli Usa e gli altri Paesi della Nato. Questa è la nostra posizione e non cambia”. Anche il viceministro dell’Economia Laura Castelli (M5S) a Radio Cusano Campus interviene sul rischio di aumento dell’Iva: “lo scongiuriamo, stiamo lavorando per non aumentarla”. Sulla flat tax, invece, il viceministro sottolinea: “Ridurre la pressione fiscale al 15% per tutti direi che numericamente è abbastanza impossibile, oltre al fatto che se si mette un’aliquota sola ci sono problemi di equità e anche di costituzionalità. Siamo d’accordo con la Lega che bisogna ridurre la tassazione dell’Irpef e in questo c’è una gradualità che abbiamo già impostato”. (PO / Roc)