Roma, 12 gen – “I fondi del Recovery, seppur insufficienti, sono benvenuti e possono aiutare ad uscire da questa drammatica crisi che stiamo vivendo. Quello che non accettiamo sono invece le condizionalità imposte dall’Europa che nei prossimi anni rappresenteranno un freno a mano per la nostra economia. Aziende, famiglie e liberi professionisti pagheranno a caro prezzo quanto previsto dal regolamento del Recovery. Per questo la Lega si è astenuta. L’articolo 9 del regolamento prevede infatti pesantissime condizionalità per poter usufruire di questo Recovery che si tradurranno in maggiori tasse per gli italiani. Non a caso faccio notare che hanno votato come la Lega anche esponenti di gruppi politici di sinistra come S&D e i tre deputati di Left. Non è quindi questione di populismo ma di comprendere gli effetti devastanti di queste misure di austerity che Bruxelles ha affiancato al Recovery. Condizionalità strettissime come se niente stesse accadendo. Assurdo che solo l’Europa non se ne sia resa conto”. Così Matteo Adinolfi, eurodeputato della Lega. (red / UE)