Roma, 8 ott – “Sfortunatamente le azioni intraprese dai governi non sono state
all’altezza di questa sfida e i risultati finora sono stati assolutamente modesti”,
è “come guidare la notte: le scienze sono i fari ma poi la responsabilità di non
andare fuori strada è del guidatore, che deve anche tener conto che i fari hanno
una portata limitata”. Il Nobel per la Fisica Giorgio Parisi parla dritto alle
menti e ai cuori dei 400 delegati, provenienti da più di 70 Paesi, che prendono
parte alla riunione parlamentare organizzata a Montecitorio in preparazione della
Cop26, riunione promossa oggi e domani dalla Camera in collaborazione con il Senato
e l’Unione interparlamentare. Una vera e propria ovazione, quella con cui viene
accolto lo scienziato, che richiama con forza i decisori politici alle loro
responsabilità. “Il Pil non è una buona misura dell’economia, cattura la quantità
ma non la qualità della crescita e se rimarrà al centro dell’attenzione come adesso
il nostro futuro sarà ben triste” denuncia il fisico, citando sul tema Bob Kennedy.
Poi il forte appello per i giovani: “Bloccare il cambiamento climatico è un’impresa
che occuperà l’umanità per moltissimi anni e le nuove generazioni avranno un ruolo
fondamentale. L’educazione è un punto cruciale”. (SEGUE)