Roma, 8 ott – Il premio Nobel per la Pace 2021 va a due giornalisti, Maria Ressa e
Dmitry Andreyevich Muratov “per il loro impegno nella salvaguardia della libertà di
espressione, precondizione per la democrazia e la pace duratura”. Maria Ressa è una
giornalista filippina nata a Manila nel 1963, naturalizzata statunitense, cofondatrice
del sito giornalistico Rappler e una delle voci più critiche sull’operato del
presidente filippino Rodrigo Duterte, conosciuto per la mano fin troppo ferma nella
lotta al traffico di droga nel suo paese, che dal 2016 in poi avrebbe comportato
migliaia di omicidi di stato, e condannata fortemente da Amnesty International. A
causa delle sue inchieste, Ressa negli ultimi 18 mesi ha subito ben undici processi, è
stata arrestata e rilasciata due volte e una volta è stata invece detenuta. Dmitry
Muratov, russo di Samara, classe 1961, è caporedattore del quotidiano Novaya Gazeta, di
cui è stato anche direttore dal 1995 al 2017, noto per i suoi reportage su argomenti
delicati come la corruzione governativa e le violazioni dei diritti umani, in
particolare in Cecenia e nel Caucaso settentrionale e considerato a oggi “l’unico
giornale veramente critico con influenza nazionale in Russia oggi”, secondo il Comitato
per la protezione dei giornalisti con sede negli Stati Uniti.
(SEGUE)