Roma, 14 ott – Al via nelle Commissioni Giustizia e Affari sociali l’esame degli
emendamenti al testo unificato su eutanasia e fine vita, fermo da inizio luglio e
calendarizzato in Aula per lunedì 25. Tema estremamente divisivo, se è vero che già
in sede di votazione della proposta dei relatori Bazoli (Pd) e Provenza (M5S) ci
furono fortissime polemiche tra centrodestra e centrosinistra, con la terza relatrice
Bartolozzi (Fi) che si dimise per “non aver trovato spazi di confronto” e soprattutto
la Lega particolarmente agguerrita nel richiedere prima il rinvio e poi la verifica
della votazione. La maggioranza è alla ricerca di un’intesa anche sui decreti di
attuazione delle direttive sulcontrasto al riciclaggio e al rafforzamento della
presunzione d’innocenza e il diritto a presenziare al processo penale. Su
quest’ultimo c’è una proposta del relatore Costa (Azione) che cancella la possibilità
per i pm di tenere conferenze stampa sulle indagini “nei casi di particolare
rilevanza pubblica dei fatti” (contraria all’attuale normativa che prevede che ogni
informazione girata ai mass media debba essere attribuita impersonalmente all’ufficio
e non ai singoli magistrati), vietando anche agli ufficiali di polizia giudiziaria o
agli uffici stampa dei loro corpi di fornire ai giornalisti informazioni sulle
indagini stesse; e chiede di precisare che dall’esercizio della facoltà di non
rispondere non devono discendere (come invece spesso accade) conseguenze sull’entità
della pena o sulla concessione delle attenuanti generiche, né deve essere considerato
come giusta causa per l’applicazione della custodia cautelare in un processo per
ingiusta detenzione. (SEGUE)
