Roma, 11 ott – I vantaggi dell’uso di questo algoritmo per la Galleria Borghese saranno molteplici: diminuiranno le code in entrata nel Museo e si potrà aumentare il numero di biglietti disponibili per turno di visita. Questa nuova modalità di ingresso, grazie alla tecnologia messa a disposizione dal progetto di ricerca, tiene conto dei valori ottimali di tutti i parametri di accesso, permette di trovare il corretto bilanciamento tra numero di visitatori in entrata e presenza contemporanea nelle varie sale, evitando anche problematiche relative alla sicurezza.
Il flusso continuo, ma ottimizzato, di visitatori, eviterà, inoltre, le fluttuazioni termoigrometriche dovute alla chiusura e apertura dei turni di ingresso nelle sale museali, contribuendo così ad una migliore conservazione delle opere e delle sale.
Il team che ha sviluppato l’algoritmo è composto, oltre a Cristiani, anche da Alessandro Corbetta dell’Eindhoven University of Technology, Sara Suriano e Pietro Centorrino della Sapienza, Università di Roma e da Elia Onofri dell’Università Roma Tre e collaboratore dell’Iac. La ricerca si inserisce nel tema generale dei sistemi complessi, tema per il quale Giorgio Parisi è stato recentemente insignito del premio Nobel per la Fisica. (BIG ITALY / red)
