Washington – Balzo delle esportazioni supportate da SIMEST nel terzo trimestre 2021: grazie al “Contributo Export” 30 imprese hanno realizzato operazioni per oltre 230 milioni di euro vendendo i propri beni nei mercati di 22 Paesi esteri. Dall’inizio dell’anno SIMEST ha sostenuto quasi 50 imprese, con circa 90 operazioni di esportazione per un controvalore di circa 350 milioni di euro. Nell’ultimo trimestre le aziende italiane supportate da SIMEST hanno potuto esportare i propri prodotti in 22 Paesi esteri tra cui non solo le vicine Spagna e Francia ma anche – tra gli altri – Messico, Sudafrica, Turchia, USA, Cina, Vietnam, Pakistan e India. Tra i settori merceologici trainanti ci sono quello delle macchine agricole, dei macchinari tessili, delle macchine per la lavorazione degli alimenti, delle macchine per il packaging e gli impianti per la produzione della carta, a cui si affiancano settori quali quelli relativi ai macchinari per la lavorazione del vetro e dei metalli. Il sostegno di SIMEST è avvenuto su operazioni di Credito fornitore attraverso il “Contributo Export”, un contributo a fondo perduto a parziale o totale riduzione del costo dello smobilizzo di titoli di pagamento che vengono normalmente emessi dall’acquirente estero a fronte di contratti di vendita. Tra le imprese supportate figurano Travaglini, PMI di Cinisello Balsamo che ha esportato negli USA macchinari per la produzione di salumi per circa 10 milioni di euro, e Marzoli Machine Textile, PMI di Palazzolo sull’Oglio (BS), che produce macchinari per la preparazione e la filatura di fibre a taglio cotoniero per i settori dei tessuti e dei tessuti non tessuti. La società ne ha esportati 2 in USA per 13,5 milioni di euro e 1 in Vietnam per un totale di 13,3 milioni di euro. (9colonne)
