Bruxelles, 11 ott – Il Consiglio europeo ha prorogato di un anno, fino al 15 ottobre 2022, il quadro per l’imposizione di misure restrittive mirate in considerazione della situazione in Nicaragua. Il regime di sanzioni, introdotto originariamente nell’ottobre 2019 per far fronte al deterioramento della situazione politica e sociale in Nicaragua, riguarda persone ed entità responsabili di abusi o violazioni dei diritti umani o della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Nicaragua, nonché persone e entità le cui azioni, politiche o attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto. Le sanzioni, attualmente disposte nei confronti di 14 persone, sono concepite in modo da non danneggiare la popolazione nicaraguense o l’economia del paese. Le persone figuranti nell’elenco UE sono soggette al congelamento dei beni ed è fatto divieto ai cittadini e alle entità dell’UE di mettere fondi a loro disposizione. Le persone fisiche sono inoltre soggette a un divieto di viaggio nell’UE. Nella dichiarazione del 10 giugno 2021 l’UE ha ribadito il suo appello a favore del ripristino del dialogo inclusivo e della democrazia, l’unica via d’uscita dalla crisi politica, economica e sociale in Nicaragua. Ha invitato le autorità nicaraguensi a porre fine alla repressione nei confronti degli oppositori politici, dei media indipendenti, della società civile e dei difensori dei diritti umani e a garantire pienamente il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili e politici nel paese. Il governo nicaraguense ha invece intensificato la repressione, mettendo fuori legge i partiti dell’opposizione e le organizzazioni della società civile e incarcerando gli oppositori politici e i membri del mondo accademico, dei media e della società civile, senza rispettare il diritto a un giusto processo. Così facendo, il governo guidato dal presidente Ortega e dal vicepresidente Murillo ha eliminato ogni possibilità di seria competizione alle elezioni del 7 novembre 2021, privando i cittadini del Nicaragua del loro diritto sovrano di eleggere liberamente i propri rappresentanti. L’UE ribadisce il proprio impegno a sostenere il popolo nicaraguense, anche contribuendo a rafforzare lo Stato di diritto e favorendo lo sviluppo economico e sociale dei più vulnerabili. (red / UE)
