Roma, 11 ott – A partire da quel giorno, infatti, sarà necessario per decreto il
green pass per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che del settore privato
(“tutti i professionisti che per lavorare dovranno varcare una porta dovranno
averlo”, dunque anche le colf, fu la sintesi del ministro Renato Brunetta). Chi non
sarà in possesso del certificato verde subirà la sospensione dello stipendio al
primo giorno di assenza forzata, sia per quanto riguarda il settore pubblico sia
per il privato. Previste anche sanzioni disciplinari per chi elude l’obbligo. Il
provvedimento tocca, in tutto, qualcosa come 23 milioni di lavoratori, più di un
terzo del totale dei cittadini italiani, e in pochi potranno fare affidamento sullo
smart working come via di fuga: il decreto infatti stabilisce, almeno per quanto
riguarda la Pubblica amministrazione, il ritorno in presenza al 100% negli uffici.
(SEGUE)
