Roma, 11 ott – Per ironia della sorte (o della storia) l’edificio di Corso d’Italia
25 che oggi ospita la sede nazionale della Cgil – assaltato e devastato nel corso
dell’attacco squadrista di sabato scorso – accoglieva negli anni trenta la
Confederazione fascista dei lavoratori dell’agricoltura, poi nel 1944 l’Alto comando
tedesco. Un lungo applauso e un caloroso abbraccio vi hanno suggellato oggi
l’incontro tra il segretario generale della Cgil Maurizio Landini e il presidente del
Consiglio Mario Draghi, recatosi nella sede del sindacato a portare la solidarietà
del governo. “Ringrazio il presidente Draghi, è una visita che ha un significato
importante per quello che è avvenuto. Draghi ha voluto segnalare la vicinanza del
governo e soprattutto di tutte le istituzioni per impedire un passato che non
vogliamo ritorni” ha detto Landini, parlando ai giornalisti dopo l’incontro. Da
Draghi è stata espressa, spiega inoltre Landini, “la vicinanza alla Cgil, a tutto il
movimento sindacale e a tutti i lavoratori. Credo che questo sia un fatto non
scontato ma particolarmente importante e significativo”. E mentre il Pd presenta in
Parlamento una mozione per lo scioglimento di Forza Nuova e dei movimenti
neofascisti, Landini ribadisce al presidente del Consiglio la richiesta dei sindacati
in tal senso: “Ho fatto presente a Draghi che sabato, nella manifestazione che
insieme a Cisl e Uil abbiamo indetto, c’è anche una richiesta molto precisa che
riguarda un provvedimento che porti allo scioglimento delle forze politiche che si
richiamano al fascismo, con apologia del fascismo come dice la nostra Costituzione e
che noi consideriamo necessario che questo tema venga affrontato e che questi
provvedimenti vengano assunti”. Dopo l’incontro con il premier, Landini rivela che
nel governo “è un tema che hanno presente, ne discuteranno nei prossimi giorni”.
(SEGUE)
