Belgrado, 14 ott – In “La Selva e le Stelle” diversi progetti del fotografo italiano
sono collegati al viaggio di Dante nell’aldilà. Il viaggio inizia all’Inferno con Il
Libro del Comando, la storia della caccia alle streghe nel Nord Italia e del loro
famoso libro di magia nera; si continua con le immagini cupe e spaventose dell’Index
Librorum Prohibitorum, un progetto sui libri proibiti dalla Chiesa cattolica e si
finisce con Dàimon, legato alla reincarnazione delle anime, che crea un ponte con la
parte successiva. Il Purgatorio è un luogo sospeso di attesa e questa è esattamente
l’atmosfera di Nuovo Rinascimento, in cui antiche chiese e palazzi sono inseriti in
uno scenario surreale dove tutto è immobile. Il Paradiso è rappresentato da
un’installazione site-specific, Tutti gli angeli cadono, dove le foto sono sospese
nell’aria, in riferimento all’aspirazione umana all’elevazione, e da un’opera creata
per questa mostra che rappresenta la fine del viaggio. Durante il percorso è
possibile ascoltare le musiche realizzate per i progetti dal compositore Stefano G.
Falcone e leggere citazioni dalla Divina Commedia. Francesco Amorosino (1984),
fotografo, artista ed educatore, vive e lavora a Roma dove ha creato il FotoStudio,
uno spazio di ricerca dove si tengono mostre e corsi di formazione. Nei suoi lavori
artistici indaga il modo in cui le persone percepiscono la realtà attraverso temi
come la superstizione, la religione, la ricerca della libertà. Utilizza sia la
fotografia analogica che quella digitale in un’ottica di ibridazione anche con altre
forme d’arte come la musica, il video, la scultura. Nel 2016 ha vinto il Sony World
Photography Award nella categoria Still Life. I suoi lavori sono stati esposti in
tutto il mondo e sono entrati in diverse collezioni private. L’inaugurazione della
mostra avrà luogo lunedì 18 ottobre alle ore 18.30 nel pieno rispetto delle norme
anti-covid prevedendo un numero massimo di 25 partecipanti. In caso di maggiore
affluenza l’accesso verrà regolamentato per far entrare il pubblico in modo graduale.
La mostra sarà visitabile fino al 12 novembre 2021, dal lunedì al giovedì dalle 10
alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 15. “Amore e ‘l cor gentil sono una cosa”: Dante
Alighieri dalla ‘Vita nuova’ alla ‘Commedia’. Lectura Dantis, in programma giovedì 21
ottobre alle ore 18 presso l’Istituto. L’evento – realizzato in collaborazione con
l’Ambasciata della Confederazione Elvetica in Serbia e col Dipartimento
d’Italianistica dell’Università di Belgrado – si articola in tre momenti. Nel primo
la prof. Snežana Milinković, seguendo l’evoluzione della produzione letteraria e
delle vicissitudini biografiche di Dante, proporrà una riflessione sulla figura
dantesca non solo come poeta ma anche come intellettuale e come uomo. Seguirà la
presentazione in anteprima del progetto accademico “Digital Dante”, un sito che
conterrà il testo della Commedia tradotto in serbo, con l’originale in italiano a
fronte e con tutti i riferimenti biografici e bibliografici. Infine, si terrà una
Lectura Dantis nel corso della quale alcuni degli ospiti si avvicenderanno nella
lettura di terzine della “Divina Commedia” in italiano. La serata si svolgerà in
lingua italiana senza traduzione. (BIG ITALY / SEGUE)
