Roma, 23 giu – “La riduzione del contingente scolastico per l’insegnamento della lingua e cultura italiana all’estero per il governo è una prospettiva non più discutibile. Sembra quasi una fatalità di fronte alla quale il ministero degli Esteri si limita ad alzare le mani, senza discutere”. È questo il commento di Laura Garavini (Pd) alla risposta che il sottosegretario Mantica ha dato, a nome del governo, a un’interrogazione sull’argomento presentata dalla deputata eletta nella circoscrizione Europa. “La riduzione dei finanziamenti previsti in bilancio, il riassetto imposto dal ministro Gelmini sul primo ciclo di istruzione e la cosiddetta razionalizzazione dei servizi ha portato ad una netta contrazione degli addetti per il corrente anno scolastico. Un destino che incombe anche sui lettorati d’italiano, che a loro volta hanno subito una forte riduzione. La cosa più preoccupante – ha proseguito la Garavini – è che in base a quanto s’intravede nella manovra finanziaria, questa politica di smantellamento dell’insegnamento della nostra lingua all’estero conoscerà anche per il prossimo triennio un ulteriore peggioramento”.