Roma, 6 ago – “Il Governo Berlusconi prende a pesci in faccia gli italiani all’estero: con la scusa della paura degli immigrati, Berlusconi toglie l’assegno sociale ai connazionali indigenti che rientrano in Italia”. È quanto denuncia Laura Garavini (PD) commentando l’emendamento voluto dalla Lega Nord e sostenuto da tutta la maggioranza alla manovra finanziaria triennale su cui il Governo ha posto il voto di fiducia. Nel suo intervento in aula la Garavini ha sostenuto che “ci sono tanti, tantissimi buoni motivi per cancellare questa regola secondo cui l’assegno sociale viene dato solo a quegli anziani poveri che vivono in Italia da almeno dieci anni. Gli italiani all’estero rappresentano un motivo in più”. La deputata eletta nella circoscrizione Europa ha motivato così l’ordine del giorno firmato ieri insieme agli onorevoli Fedi, Farina, Bucchino e Porta per correggere le modifiche del Governo al decreto 112. Con la restrizione voluta dalla maggioranza, ha criticato la Garavini, “viene negata sia agli stranieri che agli italiani all’estero in caso di povertà qualsiasi possibilità di usufruire di un minimo di sostentamento, viene tolta la possibilità di ricorrere all´assegno sociale per garantirsi un minimo di vita decente. In tutti e due i casi, sia per gli stranieri che per gli italiani all´estero ci troviamo di fronte ad una regola sbagliata e vergognosa”. La maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno in cui si chiede che le nuove restrizioni non vengano applicate né ai cittadini italiani emigrati all’estero né agli immigrati indigenti oltre i 65 anni. “E’significativo” ha commentato la Garavini a latere del suo intervento “che gli onorevoli della maggioranza eletti all’estero, venendo meno alle promesse fatte ai loro elettori, abbiano votato contro questo provvedimento, tradendo in pieno le speranze e le aspettative degli italiani residenti all’estero”.
(Sis)