Roma, 6 lug – “Il Parlamento europeo lascerà la porta aperta alla possibilità di un accordo in prima lettura sul pacchetto di supervisione finanziaria votando domani gli emendamenti depositati ma non il testo di risoluzione che sarà invece rimandato alle commissioni parlamentari. Una soluzione che favorisce un accordo definitivo a settembre”. E’ quanto ha dichiarato Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, in relazione alle discussioni sul regolamento Emas di cui è relatore ombra. “Si tratta di un gesto di responsabilità da parte dell’assemblea di Strasburgo che permette di evitare una seconda lettura che ritarderebbe l’entrata in vigore di una riforma di importanza capitale per la stabilità dei mercati – ha spiegato Pittella –. La riunione straordinaria tenutasi ieri sera a Strasburgo alla presenza dei responsabili delle tre istituzioni europee, Consiglio, Commissione e Parlamento, ha evidenziato ancora una volta la testardaggine dei governi nel difendere posizioni, soprattutto in merito ai poteri da affidare alle nascenti autorità, che non sono assolutamente in linea né con le indicazioni del rapporto De La Rosiere, né con quelle della Commissione europea, né tantomeno con le richieste del Parlamento”. L’europarlamentare ha sottolineato che “un ritardo dell’entrata in vigore dei regolamenti del pacchetto di supervisione finanziaria rischierebbe di provocare un effetto domino anche su altri importanti dossier legislativi in preparazione che, senza la nascita delle Autorità di supervisione, resterebbero privi un quadro giuridico di riferimento, come ad esempio nel caso della vigilanza sulle agenzie di rating. Alla dimostrazione di responsabilità del Parlamento – ha concluso Pittella – deve seguire un comportamento altrettanto responsabile da parte del Consiglio e l’auspicio é che già durante il Consiglio Ecofin della prossima settimana i governi si accordino sui punti da smussare favorendo così un accordo con il Parlamento”.
(Ram)