Roma, 20 lug – In vista dello sciopero degli ambasciatori del 26 luglio contro i tagli alle spese decisi dal governo, alla vigilia della settima conferenza che riunirà a Roma tutti gli ambasciatori del nostro Paese, il ministro degli Esteri Franco Frattini, in una intervista al Corriere della Sera, afferma: “Ho visto norme assurde – aggiunge -, come una per far pagare il prezzo di una promozione con quote delle tredicesime, un’ipotesi che è stata spazzata via da Silvio Berlusconi. Oppure un sistema in base al quale un non promosso dovrebbe contribuire a finanziare la promozione del collega. Assurdità”. E prosegue: “C’è stata una risposta sbagliata a un’esigenza giusta. Sbagliato è stato colpire i corpi scelti dello Stato, la diplomazia italiana, le prefetture…”. Secondo Frattini gli ambasciatori “hanno posto un tema serio. Affermare il principio che quel trattamento economico non sia erogato per tre anni o sia compensato decurtando le buste paga dei non promossi? Se diventasse legge, credo che la Corte costituzionale farebbe giustizia”, “si avrebbe una lesione grave dei diritti connessi allo sviluppo di carriera. E’ sbagliato e spero che lo si possa correggere prima dell’entrata in vigore, gennaio 2011. Ho avuto una disponibilità di Tremonti. Siccome mantiene gli impegni, sono certo che troveremo insieme una norma per correggere”.
(red)