Roma, 27 lug – “Abbiamo voluto convocare questo incontro per dare da subito, appena è stato possibile, il segnale che il Pd vuole avviare un dialogo quanto più largo e strutturato possibile con tutte quelle persone che operano nelle forze associative, sindacali, imprenditoriali, politiche, di cooperazione, della ricerca, della cultura e società civile e che si occupano a vario titolo anche di italiani nel mondo, riconoscendosi nell’orizzonte politico del centrosinistra”. Con queste parole Eugenio Marino, responsabile Pd per gli Italiani nel mondo, ha battezzato la sua relazione introduttiva che ha aperto la riunione costitutiva della Consulta Pd per gli italiani nel mondo svoltasi questa mattina a Roma. “È nostra ferma intenzione – ha spiegato Marino – dopo due anni di un governo della destra che sta recidendo ogni legame con le comunità italiane nel mondo, che sta tagliando in maniera pesantissima e indiscriminata tutte le risorse per gli italiani all’estero e la cooperazione, che sta svuotando gli organismi di rappresentanza e riducendo pesantemente i servizi, che sta ridicolizzando le relazioni internazionali e la politica estera del Paese, minando alla base il rapporto di fiducia e il legame tra l’Italia e i suoi cittadini nel mondo, avviare un dialogo aperto con tutti coloro che si oppongono a questo modello politico e culturale e vogliono costruire un progetto alternativo”.