Roma, 29 lug – La legge di riforma delle modalità di voto dei cittadini italiani all’estero “è frutto del lavoro comune del partito e dei componenti delle due commissioni” ed era certamente necessario “dopo tutto quello che è successo”.
Così il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini ha commentato la proposta di legge appena presentata sia alla Camera che al Senato con lo scopo di garantire la certezza del voto dopo i numerosi casi di brogli registrati. Spiega la deputata del Pd Laura Garavini che “dopo gli scandali e i casi di brogli che si erano venuti a creare soprattutto in America Latina ma non solo, anche in Europa tanto che l’elezione del senatore Di Girolamo era legata a gravi brogli elettorali, noi come gruppo del partito democratico abbiamo avvertito subito l’esigenza di intervenire. Con una premessa però – ha detto ancora Garavini -, quella del mantenimento del voto per corrispondenza che è un diritto acquisito dopo decenni di lotte, visto che ci sono già depositate proposte di legge della maggioranza finalizzate ad eliminare questo diritto. La cosa grandiosa è che questo è il frutto di una lavoro congiunto, non solo di noi deputati eletti all’estero ma di tutto il partito ed è una cosa importante anche perché al contrario il Pdl su questo è estremamente spaccato. La maggioranza – ha detto ancora Garavini – ha presentato tutta una miriade di proposte di legge sull’argomento che in direzioni opposte”.
(Clr)