Roma, 22 set – “Sarebbe un segno di importanza straordinaria, nei giorni in cui si svolge l’assemblea delle Nazioni Unite e dopo il successo per fermare l’esecuzione di Sakineh in Iran, se le autorità americane prendessero una decisone positiva contro l’esecuzione di Teresa Lewis prevista per domani, cosa resa ancor più grave dal fatto che i medici hanno riconosciuto che si tratta di una persona malata”. Lo ha dichiarato Pietro Marcenaro, presidente della commissione per i Diritti umani del Senato a New York per partecipare al vertice sugli Obiettivi del Millennio.