Codroipo, 28 ott – In un mondo in cui il cosiddetto ‘consumatore finale’ sta cambiando rapidamente negli ultimi anni, bisogna comprendere che sui mercati internazionali “non siamo più soli e cercare di capire come i punti della nostra eccellenza si posizionano in essi”. E l’avvertimento lanciato nel corso della conferenza dei protagonisti nel mondo da Mario Abis, dell’Istituto Makno, che insieme a Giuliano Noci del Politecnico di Milano si sono prefissi di realizzare un osservatorio sull’eccellenza italiana. Abis si è detto molto preoccupato dall’avanzare della concorrenza rispetto ai campi forti del made in Italy, per esempio quello del design: “in Triennale a Milano abbiamo constatato che il design italiano non ha più quel valore inerziale, quella rendita di posizione che aveva un tempo”. Emblematico il caso della Ferrari: “In Cina tutti conoscono il marchio, ma in un sondaggio tra gli studenti di ingegneria è risultato che solo il 50% di loro sa che è italiana”. E avanti con la pizza ‘americana’ o il gelato ‘danese’. Il problema, secondo Noci, è che troppo spesso “si parla solo della storia di questo Paese e non del suo futuro. Non stiamo creando le condizioni per dare sviluppo alle nostre eccellenze, anche se questo orgoglio ce lo avremmo nel nostro dna. Oggi non esiste neanche un’idea condivisa del concetto di made in Italy”. Il fatto, spiega Noci, è che “c’è un’eccellenza reale e un’eccellenza percepita” e che l’Italia in questo momento non brilla sotto il secondo punto di vista, analizzabile secondo tre ambiti dimensionali: “l’eccellenza del prodotto, ovvero la capacità di interpretare le istanze del mercato; interfaccia col mercato, ossia avere una presenza strutturata della distribuzione” come in Francia con Auchan e Carrefour; e infine “una configurazione interna d’impresa: in Italia c’è poca capacità di incorporare la tecnologia avanzata”. In questo contesto, spiega Noci, “è fondamentale il ruolo degli attori pubblici, e auspico che il ministero degli Esteri possa svolgere un ruolo cruciale: servono azioni di endorsement e una sistema di promozione internazionale”.
(Sis)