Roma, 17 nov – “Da Mantica ho avuto una sensazione di deja-vu, di una fotografia in bianco e nero, e quella che non vi sia nessuna via d’uscita. Abbiamo avuto tagli del 51% in tre anni, dall’austerità stiamo passando a una vera fase di anoressia, le comunità sono costrette a stringere ancora di più la cinghia. Il tema di questa assemblea deve essere proprio quello di studiare il futuro delle nostre comunità, e di prospettive e idee non ne ho viste. Noto una mancanza di volontà che credo corrisponda a qualcosa che non riesco a capire. Non capisco perché non riusciamo più a dare quell’immagine dell’Italia”. Lo ha detto Michele Schiavone, componente del Comitato di Presidenza per l’Europa e Africa del Nord, durante l’assemblea plenaria del Cgie. “Se è vero che le economie non vanno lasciate da sole ma vanno aiutate a svilupparsi .- spiega Schiavone – il ministero deve incominciare a riflettere perché non si riesce a capire il motivo per cui nel momento in cui 2 miliardi di persone decidono di uscire d alla povertà, non abbiamo ancora studiato modo di andar loro incontro. Dobbiamo aggiornare quella fotografia e farla diventare a colore, trasformando l’emigrazione da viaggio della speranza a viaggio dello sviluppo”. “Prendiamoci la responsabilità – ha concluso Schiavone – per i cittadini che hanno scelto di andare a vivere da un’altra parte e che non chiedono l’elemosina ma il rispetto della legge”.
(Sis)