Roma, 19 nov – “Ripartire da zero” per dimostrare “che i giovani ci interessano davvero”. E’ questo il messaggio lanciato da Carlo Erio, presidente della Comissione Migrazioni e Nuove Generazioni del Cgie, nella sua relazione all’assemblea plenaria del Consiglio Generale per gli Italiani all’estero. Oggi i giovani rispondono da soli, vanno all’estero senza iscriversi all’Aire, non sanno nemmeno cosa sono i Comites” è l’allarme lanciato da Erio. “Noi della settima commissione ci siamo dati dei compiti specifici, per continuare a lavorare come fossimo una commissione tematica” per affrontare il problema. Erio ribadisce poi l’impellente necessità di andare al più presto alle elezioni per il rinnovo dei Comites. Il consigliere Vincenzo Centofanti, fa parte sua, ha portato l’esperienza dei giovani della prima generazione nata in America che “spesso non sono entusiasti dell’educazione dei loro genitori e che non si associano alle organizzazioni esistenti”. Centofanti cita l’esperienza della Niaf (National italiana-american foundation) “formato per la maggior parte da giovani sotto i 30 anni: noi dobbiamo recuperarli, ma non so se ne abbiamo le capacità”. Luigi Casagrande ha ricordato il progetto lanciato da Melbourne, e di cui si è già discusso nella continentale di Vancouver, “per riunire i giovani talenti sportivi che sicuramente ci sono: se dobbiamo star seduti qui un altro anno – spiega riferendosi ai mancati rinnovi del Cgie e dei Comites – cerchiamo di fare qualcosa di costruttivo. Non ci sono solo giovani intellettuali, ma c’è anche lo sport e molto altro”.
Secondo Francisco Nardelli, vicesegretario generale Paesi America Latina, “molti hanno preso coscienza che c’è bisogno di rinnovare l’offerta per i giovani, e ho visto che diverse regioni hanno fatto iniziative, tra cui l’Emilia Romagna in primis, e si sono trasferiti sul territorio per dare protagonismo ai giovani”. Secondo Alberto Bertali “i giovani parlano una lingua diversa dalla nostra e preferiscono comunicare sul web piuttosto che venire a Roma per cinque giorni, ma sono ottimista e sono sicuro che alla fine ci troveremo”.
(Sis)