Roma, 3 dic – La Chiesa è sempre stata a fianco alle comunità italiane all’estero e nel mondo dell’emigrazione “ha avuto un triplice ruolo”. Sono parole di monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, in merito al ruolo della Chiesa tra le comunità italiane all’estero. “Il primo ruolo – spiega Perego – è stato quello di accompagnare sul piano ecclesiale i nostri migranti: persone e famiglie che sono andate in 120 paesi del mondo, perché potessero continuare a vivere la propria esperienza religiosa sulla base anche di un’esperienza precedente. Un secondo ruolo è stato quello di fare in modo che gli emigranti italiani che via via nascevano, crescevano e si sposavano in vari Paesi del mondo riuscissero a scoprire la Chiesa locale e quindi si inserissero nella vita della Chiesa locale. E un terzo ruolo importante – continua – è stato quello di coniugare strettamente i Vangeli d’azione e promozione umana; cioè non solo l’annuncio del Vangelo e la celebrazione, ma la tutela dei diritti fondamentali delle persone lavoratori emigranti all’estero di fronte a sfruttamento, disagi, abbandono e povertà. Proprio alla luce del magistero sociale della Chiesa e della Rerum Novarum che ha sempre ricordato il diritto all’emigrazione ma anche il dovere di tutelare i migranti nel mondo”.
(Com/Ram)