Roma, 29 dic – I giovani hanno trovato il loro ‘regno’ mediatico in rete, sui social network sia e su canali come Youtube, dove impazzano video e i siti web che raccontano le peripezie per cercare lavoro e quelle di chi parte con la speranza di trovarlo. Tra loro anche chi fa di questa avventura un’occasione. Una di loro è Claudia Cucchiarato, trentuno anni, che dopo il suo Erasmus spagnolo sei anni fa si è trasferita a Barcellona e da lì porta avanti una carriera giornalistica bilingue e ora ha scritto un libro. “Vivo altrove. Giovani e senza radici” (Mondadori, 2010) che è il frutto di diversi anni di inchieste e dove la Cucchiarato fotografa la situazione dei giovani emigrati sia in Europa sia oltreoceano. “Gli emigranti italiani d’oggi – scrive l’autrice – di solito hanno meno di trentacinque anni e si trasferiscono un po’ ovunque, a volte anche allo sbaraglio, pur di andarsene dal Paese d’origine. Molte delle persone che ho intervistato nel 2005 e nel 2006 non vivono più qui, ma si sono spostati a Berlino, a Parigi, a Londra. Alcuni sono tornati in Italia, ma sono una minoranza. Poco si parla del fatto che non sono solo i ricercatori/studiosi ad andarsene, c’è una generazione intera di persone che sono stanche del proprio Paese e fanno la valigia, prendono un volo low-cost e si trasferiscono altrove”. Sedici capitoli dove la giornalista è riuscita a costruire un mosaico di storie che uniscono la minuziosità dei dati alla passione per il racconto, i racconti a tratti esilaranti a tratti sorprendenti dei tantissimi giovani italiani che ha intervistato. (PO / Gnk)