Roma, 5 gen – “La lettera più difficile, più scabrosa, Bernard-Henri Lévy avrebbe dovuta scriverla non al presidente Lula ma, informandosi sulla storia italiana, al presidente Napolitano. Non mi consta l’abbia fatto, un gesto più difficile e scabroso sarebbe stato quello di visitare, oltre a Cesare Battisti, le sue vittime. Non mi consta abbia fatto neanche questo”. Così Barbara Spinelli in un editoriale pubblicato su Repubblica dal titolo “Battisti e la Francia. L’ignoranza militante”. “Usiamo la parola scabroso – specifica – perché letteralmente deriva da scavare, cercare sotto la superficie”. (PO / Red)