Londra, 29 lug – E’ scontro al calor bianco fra la regina Elisabetta e la Bbc, dal momento che la sovrana sta facendo di tutto per impedire la messa in onda di un documentario sulla famiglia reale nel prossimo autunno. Il filmato è quello che contiene le discusse immagini della regina che abbandona infuriata il set dove la fotografa Anne Leibovitz stava scattando alcune foto ufficiali: nel trailer del documentario si scorge la Leibovitz che chiede ad Elisabetta se può togliersi la corona, quindi si scorge un’espressione decisamente sorpresa della regina, che immediatamente dopo è ripresa mentre cammina con passo deciso per i corridoi di Buckhingham Palace dicendo di averne abbastanza. Nei giorni scorsi si è scoperto però che quella parte del video in realtà è un falso, o quantomeno una manipolazione della realtà non degna della prestigiosa British broadcasting corporation. Le immagini dell’Elisabetta arrabbiata sono infatti state riprese prima che la Leibovitz iniziasse il suo lavoro, e poi montate ad arte per far sembrare che la sovrana se ne andasse, furibonda per l’oltraggio della fotografa. La mossa comprensibilmente non è affatto piaciuta alla famiglia reale, che dopo aver ottenuto le scuse officiali della Bbc, ha chiesto alla Corporation di cancellare dal suo palinsesto l’intero documentario “Un anno con la regina”. Ma da Portland Place, sede dell’emittente, hanno fatto sapere di non aver la minima intenzione di accontentare Sua Maestà che, stavolta sì, è andata su tutte le furie, sostenendo che né Buckingham Palace né il pubblico ora possono più fidarsi di quanto sarà trasmesso. E a nulla sembrano essere servite le rassicurazioni da parte della Bbc che la versione finale del programma non conterrà montaggi “artificiosi” e che i fatti verranno presentati in maniera accurata: la regina non vuole che sia trasmesso. Per cercare di far più luce sulla vicenda – e allo stesso tempo tranquillizzare Sua Maestà – la Bbc ha comunque indetto un’inchiesta interna, che ha portato fra le altre cose alle rivelazioni che in passato sono state mandate in onda false telefonate a programmi di beneficenza: un altro brutto colpo alla credibilità di un’azienda perennemente nell’occhio del ciclone dal momento che è finanziata con i soldi del canone, che nel Regno Unito si aggira attorno ai 200 euro l’anno.