Roma, 17 ago – Finalmente, si fa sul serio. Dopo tante amichevoli agostane,
tornei sponsorizzati con presentatori e ballerine, dichiarazioni di circostanza
sempre pronte a spiegare che “conta il lavoro, non il risultato”, eccoci di
nuovo di fronte al calcio vero, quello in cui conta vincere. Come di consueto,
si riparte con
Supercoppa
le squadre vincitrici di Coppa Italia e Scudetto nella passata stagione. Ovvero
Inter e Roma, per quel che riguarda la stagione 2006/2007. Due squadre
provenienti da un precampionato in chiaroscuro, con qualche sconfitta di troppo
da ambo le parti. Ecco quindi che la partita di domenica acquista un valore
ulteriore, nella misura in cui permetterà di capire quanto le indecisioni
estive fossero frutto della preparazione e quanto invece di disfunzioni
strutturali.
come occasione di un primissimo bilancio stagionale, quindi. Ma quando nasce
questa competizione? Non molto tempo fa. La prima edizione, infatti, si disputò
nel 1988, e nacque prendendo spunto dalla Supercoppa europea, trofeo che dal
1972-73 ha visto scendere in campo i
vincitori della Coppa Campioni e quelli della Coppa delle Coppe nonché, dopo la
soppressione di quest’ultima, della Coppa Uefa. Di norma si gioca in casa della
squadra campione d’Italia, a parte alcune finali che per motivi economici e
pubblicitari si sono giocate a Tripoli (2002), New York (2003) o Washington (1993).
Negli anni in cui vincitore del campionato e vincitore di coppa coincidono, la
finale viene disputata tra il campione d’Italia ed il finalista perdente di
Coppa Italia. L’albo d’oro, fino ad oggi, vede in testa il Milan con 5
vittorie, seguito da Juventus, con 4 centri e dall’Inter con 3. Dietro alle
grandi del nord figurano poi
Lazio
Sampdoria con una sola Supercoppa in bacheca.