Roma, 23 ago – Mangiare frutta per curare lo stress da rientro. L’uva, ad esempio, aiuta a riprendere i ritmi della vita quotidiana dopo le vacanze estive. Questo quanto sostiene una ricerca dell’Istituto di patologia vegetale dell’Università di Milano e pubblicata sul Journal of the Science of Food and Agricolture, secondo la quale la melatonina scoperta nelle uve rosse potrebbe aiutare a regolare i ritmi circardiani negli esseri umani, in particolare quelli tra sonno e veglia, proprio come fa l’ormone prodotto naturalmente dalla ghiandola pineale situata nel cervello. Inoltre l’uva contiene la vitamina B6 necessaria per individui contratti, nervosi, insonni, e per tutti coloro che hanno bisogno di rilassarsi e le vitamine A e C essenziali per assicurare il buono stato dei vasi sanguigni e per svolgere un’azione antiossidante. Ma non solo. “La scoperta delle proprietà tranquillizzanti dell’uva è in realtà – sottolinea la Coldiretti – solo una delle prove scientifiche che avvalora risultati noti nella tradizione popolare sulle proprietà tranquillizzanti della frutta che secondo recenti studi contiene sostanze che hanno la stessa azione del diazepan, il principio attivo presente in noti farmaci, che si trova soprattutto nelle mele, nella quantità di 10-20 nanogrammi per grammo”. In generale, quindi, il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce aumenta la produzione da parte dell’organismo di serotonina, il neuromediatore del benessere che stimola il rilassamento, dalle pesche alle mele, dall’uva al melone, dalle pere alle zucchine, ma anche pomodoro, peperoni e insalate sono – sottolinea la Coldiretti – ricchi di proprietà “curative” che possono agevolare il ritorno ai ritmi di vita quotidiani. Ma un altro vantaggio del consumo a fine vacanza della frutta di stagione serve anche a compensare gli “sgarri” commessi sotto l’ombrellone, che causano qualche taglia in più e il fegato affaticato anche per il consumo di alcolici. Si va quindi dalle pesche ricche di betacarotene, depurative e dietetiche, come le pere e le mele (che regolano anche la colesterolemia), i peperoni (ricchissimi di vitamina C, 151 mg per etto, circa il triplo di quella contenuta dalle arance), i pomodori, le zucchine (i cui fiori sono una fonte di vitamina A) e l’insalata, ricca di vitamina E che protegge il sangue e le altre sostanze del corpo dalle intossicazioni da smog ed è molto valida per i disturbi di cuore e della circolazione.