New York, 24 ago – Tempi duri per i tassisti di tutto il
mondo. Dagli Stati Uniti alla Cina i governi locali sembrano decisi ad accanirsi
contro di loro. Le liberalizzazioni però non c’entrano. A New York i conducenti
delle auto gialle saranno obbligati a installare un moderno sistema di
navigazione satellitare Gps sulla propria vettura. A Shanghai i tassisti sono
guardati a vista: dopo aver imposto il divieto di fumare in auto, e, per
carità, di sputare fuori dal finestrino, il governo cinese ha deciso di
proibire gli sbadigli al volante, soprattutto se a bordo del veicolo ci sono
passeggeri. Da New York a Shanghai la risposta è la stessa. La normativa
newyorchese sul Gps fa inveire i tassisti: “O sarà cancellata, oppure il 5 e 6
settembre prossimi incroceremo le braccia”, ha annunciato il leader della Taxi
workers alliance di New York, Bhairavi Desai. Anche in Cina è guerra: “Ogni
giorno lavoriamo circa dieci ore con una pessima ventilazione all’interno del
veicolo, è molto facile stancarsi. Sbadigliare ci aiuta a rilassare i polmoni”,
ha dichiarato Guo, della compagnia Jinjiang. Secondo il comunicato dell’associazione
di New York, la normativa sul Gps “non è che un tentativo della Commissione di
tener sotto controllo gli spostamenti dei lavoratori”, nonché “una violazione
della privacy”. I taxi in realtà – stando alla normativa – dovrebbero subire un
vero e proprio restyling: schermo tv a disposizione dei passeggeri con inclusa
mappa interattiva della città e possibilità di pagare con carta di credito. Ma
si tratta – a ben vedere – di un sistema costoso, circa 7.400 dollari, una
spesa che potrebbe essere alleviata dalla vendita di spazi pubblicitari. E la
tv proprio non piace: “Intrattiene i passeggeri, ma ci distrae”, si lamentano i
tassisti, che, per guidare, dicono, “non hanno bisogno della nuova tecnologia”.
Il sistema integrato è previsto da un’intesa siglata nel
aumento delle tariffe. Il singolare divieto di sbadigliare cinese fa invece parte
della campagna con la quale le autorità hanno proibito a tutti i tassisti delle
principali città cinesi, finora con scarso successo, di fumare al volante o di
abbassare il finestrino per sputare, una consuetudine molto diffusa che
disgusta i clienti stranieri. In quest’ottica, il governo locale di Shanghai
aveva annunciato all’inizio dell’anno la distribuzione di 45 mila “sputacchiere
portatili” per evitare sgradevoli manifestazioni da parte dei tassisti locali.
In alcuni casi i passeggeri si sono mostrati solidali con loro: “Lavorano molte
ore e hanno bisogno di riposo – afferma una cliente 40enne – In genere non mi
dà fastidio vederli sbadigliare”. Altri prendono in considerazione la
possibilità di cambiare il taxi nel caso in cui il conducente sbadigli più
volte.