Milano, 28 ago – Andrà in onda su RaiDue il 20
settembre in seconda serata (23.15), la prima puntata di Artù il nuovo
programma di Gene Gnocchi. Un programma che si annuncia davvero diverso e nuovo
rispetto al panorama della tv generalista. Surreale, rigoroso, tonto,
implacabile. Questi gli aggettivi usati per descrivere il nuovo talk show che
viene descritto come un programma di domande che tutti si fanno, ma che
nessuno, fino ad ora, si è fa in televisione. Naturalmente, assicurano gli
autori, ci saranno anche le risposte, altrettanto pericolose. Durante la
conferenza stampa di presentazione tenutasi ieri alla Terrazza Martini di
Piazza Diaz a Milano il direttore di RaiDue Antonio Marano ha spiegato che Artù
sarà condotto “più che da un gruppo di attori da una famiglia. Sarà un
programma nuovo nel linguaggio e nell’approccio. E’ una novità anche interna a
Rai Due che per l’autunno prevede la messa in onda di diciotto programmi di cui
uno solo, l’Isola dei Famosi non di produzione Rai, e quattro totalmente nuovi”.
A confermare le parole di Marano su Artù è lo stesso Gene Gnocchi. “L’attesa
per Artù è spasmodica” dice con il suo solito stile “andrà in onda giovedì e
giovedì l’onorevole Mele ha detto che non uscirà di casa, per dire”. Gnocchi ha
tenuto banco per quasi tutta la conferenza raccontando in anteprima cosa sarà
Artù. “Partiremo da un fatto vero” spiega Gnocchi “tipo il tranviere di Roma
che ha trovato 12 mila euro sul tram e li ha restituiti. Ci saranno, a questo
punto, testimonianze su fatto che, come ha detto Veltroni, Roma è più buona”.
La trasmissione prevede quattro argomenti a serata e un turn over di cinque o
sei ospiti per argomento, ogni puntata durerà circa settanta minuti. Gli
ospiti, assicura Gnocchi, “sono rigorosamente veri. Per esempio per l’argomento
di Roma più buona, ci sarà il proprietario di un negozio di passamontagna, è
davanti a una banca e anche lui testimonierà che Roma è più buona, difatti gli
vanno male gli affari”. Gli argomenti, di volta in volta, saranno quelli
che l’attualità mette a disposizione, dal doping (“il doping nel mondo degli
scacchi”, piuttosto che “il postino che consegna la posta dopato che la
recapita più velocemente” sempre a detta di Gnocchi), alle nuove auto, come la
500; a questo proposito, aggiunge Gnocchi “chiameremo un operaio della Fiat a
raccontarci se il nuovo modello permette di fare sesso in maniera più o meno comoda
rispetto al vecchio modello”. Ogni puntata sarà introdotta da un filmato.
L’altra novità del programma è che, dice ancora Gnocchi, “ci sarà un sistema
meccanico di espulsione degli ospiti che non si attengono all’argomento”. Paolo
Beldì, regista di Artù, dopo aver avallato la novità sull’espulsione meccanica
dell’ospite, commenta che “quello che Artù proporrà andrà oltre la follia”. A
chi gli chiedeva come mai avesse abbandonato “Quelli che il calcio”, Gnocchi ha
risposto che “l’astrologo che sta con Simona (Ventura, ndr) ha detto che avrei
abbandonato e non volevo dargli contro. E poi è anche un fatto di stanchezza.
Abbiamo già dato tutto. Dopo venti volte che viene
massacrarla in diretta, o la fai allo spiedo o niente” e concludendo “con
Simona siamo in rapporti ottimi”. Altra novità del programma è che non ci
saranno ospiti illustri, niente vip, insomma. “Gli opinionisti tuttologi” dice
ancora Gnocchi “hanno fatto il loro tempo. Verranno in trasmissione ospiti
veri, esperti, testimoni, gente che ha qualcosa da dire. Per esempio, nel caso
del tranviere, ci sarà lui in persona”. Autori delle (per ora) quattordici
puntate del programma, che andrà in onda in differita di qualche ora (la
registrazione sarà nel pomeriggio di giovedì e la messa in onda, come detto, in
seconda serata) lo stesso regista Paolo Beldì, il conduttore Gene Gnocchi,
Francesco Freyrie, Luca Bottura e Dario Tajetta. Il pubblico, circa 120
persone, avrà in Artù un ruolo attivo, chi vorrà intervenire potrà farlo semplicemente
alzando la mano. Il nome del programma deriva dal fatto che lo studio è
rotondo. Per quanto riguarda il mondo del calcio, a chi gli ha chiesto in che
rapporti fosse con il Parma, Gnocchi ha risposto che si sta ancora allenando e
che le voci secondo cui Adriano potrebbe andare al Parma non gli fanno paura.