Glasgow, 9 set – L’indirizzo e-mail è un fattore di stress
per chi lo utilizza. Lo rivela un’inchiesta condotta nelle università di
Glasgow e Paisley, secondo cui il 33 per cento degli intervistati, vincolati
professionalmente all’utilizzo della posta elettronica, si dichiara
“sopraffatto” dalla quantità di mail ricevute, e “stressato” dall’obbligo di
rispondere tempestivamente. Un altro 28 per cento, invece, definisce la propria
mail un “fattore di pressione nel corso della giornata lavorativa”. Solo una
“rilassata” fetta di intervistati – il 38 per cento – ha invece assicurato di
non percepire come tassativo l’obbligo di rispondere nell’arco della giornata,
e nemmeno nelle successive settimane. Questi non sono gli unici dati che rivela
lo studio: sembra, infatti, che una buona metà degli impiegati controlli la
mail almeno una volta ogni ora, e il 35 per cento lo fa ogni quarto d’ora. Dati
questi ritmi, è difficile pensare che l’accesso al proprio indirizzo di posta
elettronica sia per i lavoratori un piacevole rito.