Roma, 26 ott – Sono 2.853 gli eletti all’Assemblea costituente nazionale del Partito Democratico che si insedia sabato a Milano, la metà dell’Assemblea è composta da donne. E’ la prima volta che i rappresentanti di un partito sono scelti direttamente dal voto popolare. I dati definitivi parlano di 3.554.169 voti validi. L’età media degli eletti è di 46 anni. Il 24% ha meno di 40 anni, il 10% meno di 30. I minorenni sono 5. Nel voto del 14 ottobre, Walter Veltroni ha ottenuto complessivamente il 75,82% dei voti, Rosy Bindi il 12,93%, Enrico Letta l’11,02, Mario Adinolfi lo 0,17% e Piergiorgio Gawronski lo 0,07%. Entrano nell’assemblea costituente 2321 eletti nelle liste collegate a Walter Veltroni, pari all’81,33% del totale, 312 gli eletti nelle liste di Rosy Bindi (il 10,93%) e 220 i seggi delle liste di Enrico Letta (il 7,71%). Fanno parte di diritto nell’Assemblea Costituente i cinque candidati alla segreteria nazionale, Mario Adinolfi, Rosy Bindi, Piergiorgio Gawronski, Enrico Letta e Walter Veltroni. Nel padiglione 16 del nuovo complesso fieristico di Rho il primo a prendere la parola sarà il presidente del Consiglio e presidente del Pd, Romano Prodi, che avrà anche il compito di presiedere i lavori. Seguirà la proclamazione di Walter Veltroni a segretario e l’indicazione di Dario Franceschini come numero due del partito. I lavori proseguiranno con la nomina di tre commissioni, ciascuna composta da un centinaio di persone, che dovranno redigere lo Statuto del partito, il “Manifesto delle idee” e un codice etico per gli aderenti e i militanti del nuovo soggetto. E’ previsto anche un dibattito, che – per ovvie ragioni – sarà “calmierato”. Quasi certi gli interventi di Rosy Bindi ed Enrico Letta. In apertura di lavori il partito che nasce – e che ha l’ambizione di diventare il primo partito italiano – ricorderà uno dei suoi principali ispiratori, lo storico Pietro Scoppola, scomparso pochi giorni fa.