San Francisco, 8 feb – Si chiama Reporterist.com e promette
di essere la nuova frontiera made in Usa del giornalismo. Si tratta di una
piattaforma web che permette ai freelance di mettere on-line e promuovere i
propri articoli, che possono essere visionati e acquistati dai direttori in una
sorta di eBay per giornalisti. L’idea è venuta a una giovane coppia, lei
laureanda in giornalismo a Berkeley, lui ex ingegnere di Amazon, che ha pensato
di “riempire un vuoto” nel business dei freelance. “Il processo di promozione e
pubblicazione di un articolo – spiega Sindya Bhanoo – presentava delle falle.
Mi sembrava che con la tecnologia di cui disponiamo oggi si potesse fare tutto
in modo più efficiente”. “Abbiamo parlato con molti direttori – spiega
detto che con i tagli ai costi e al personale, c’è un crescente bisogno di
ricorrere ai freelance, ma è difficile ottenere articoli di cui ci si può
fidare ciecamente. Ogni direttore di giornale riceve qualcosa come 500 e-mail
al giorno, e non c’è il tempo materiale per leggerle tutte e scovare un buon
pezzo”. Secondo la studentessa, Reporterist è l’anello mancante della catena,
che permette uno scambio più diretto fra giornalisti e direttori. I freelance
infatti possono proporre un proprio pezzo a una specifica pubblicazione, e dare
due settimane di tempo per leggerlo e decidere se pubblicarlo. Si può inoltre
scegliere di mettere altre testate “in lista d’attesa”, in caso la prima
rifiuti l’articolo. La differenza con eBay, tiene a sottolineare
aste: “L’intenzione è di non trasformare il sito in una sorta di eBay. E anche
se si può stabilire un pagamento minimo per ogni articolo, non avrebbe senso
fare un’asta, perché le varie testate tendono a pagare un compenso fisso”.
Presto però sarà implementata un’opzione che permetterà ai giornalisti di
ricevere il pagamento in tempo reale, non appena il direttore clicca sul tasto
“compra”. A Reporterist va una percentuale vicina al 10% per ogni articolo
venduto.
(Sce)