Roma, 30 mar – Una foresta spezzata per 19 vite spezzate dalla guerra. Diciannove
piloni metallici piantati nel terreno, di diversa altezza e dalle sommità
piegate, lacerate, circondati da un prato circolare. Diciannove come gli
italiani uccisi nell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. E’ il
monumento “
d’acciaio”, opera di Giuseppe Spagnulo. L’opera è stata inaugurata alla presenza
delle autorità istituzionali e sorge nel Parco Schuster di fronte alla basilica
di San Paolo fuori le mura a Roma, dove il 18 novembre 2003 il cardinal Ruini
officiò la messa per i caduti. Ai lati del monumento sono state poste due
lapidi, una dedicata “ai caduti di Nassiriya”, nella quale sono indicati nomi e
qualifiche dei deceduti dell’attentato kamikaze alla base Maestrale (12
carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili) e una dedicata “ai caduti
in Iraq 2003-
“L’impegno delle nostre Forze Armate in missioni per il ristabilimento della
pace e della sicurezza in aree di crisi – ha sottolineato in un messaggio il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – costituiscono un motivo di
orgoglio per tutta la comunità nazionale”.