New York, 2 apr – Record negativo per i titoli delle grandi
aziende dei media e dell’intrattenimento americane: nel primo trimestre del
2008, quasi tutti i settori di queste industrie hanno risentito della debolezza
generale dei mercati e delle fosche previsioni sulla pubblicità e sull’economia
Usa. L’indice di 50 titoli compreso nell’Hollywood Reporter Showbiz ha perso il
17,8% del valore nei primi tre mesi dell’anno rispetto al prezzo di chiusura
del 2007. Alla chiusura delle contrattazioni lunedì, il giorno finale di
trading del primo trimestre, l’indice aveva un valore di 1.082,73 dollari,
contro i 1.375,53 di inizio novembre (per fare un confronto, lo S&P 500
stock ha chiuso il primo trimestre a 1.322,70, con un declino del 9,9%).
L’azienda che sembra inattaccabile è Netflix, le cui azioni valevano 26,62
dollari alla fine del 2007 ma hanno chiuso lunedì a 34,65, con una crescita del
30,2%. Secondo gli analisti, l’andamento positivo di Netflix proseguirà per
tutto l’anno e le azioni potrebbero arrivare a 40 dollari. Il colosso che ha
perso di più è invece
Sony Corp.,
del 26,2% rispetto al prezzo di chiusura del 2007. Uno sguardo agli altri
titoli. Le azioni di classe B della Cbs e della News Corp., come quelle della
Time Warner, sono scese a nuovi record negativi nei primi tre mesi del 2008
perdendo il 19%
il 15,1%
e il 10,4%
Viacom è riuscita a scendere meno della media dello Showbiz 50 e dei suoi
maggiori rivali, perdendo “solo” il 9,8%. Ancor meglio resiste
perso solo il 2,8% del valore rispetto alla fine di dicembre. Dall’altro lato,
ci sono piccoli studi cinematografici che sono riusciti a convincere Wall
Street e a evitare perdite in questa difficile apertura del 2008. Le azioni
della DreamWorks Animation hanno guadagnato lo 0,9%, quelle della Lionsgate
sono salite del 3,5%, quella della Marvel Entertainment sono rimaste
praticamente stabili.
(Cla)