Roma, 28 apr – Più
sicurezza, assegni non trasferibili, tetto massimo al trasferimento di
contanti, limiti ai libretti al portatore. Al via da mercoledì 30 aprile le
nuove regole sugli assegni che puntano a contrastare i fenomeni del riciclaggio
e di evasione e ridurre il più possibile le transazioni tramite assegni e
contante. Sono oltre due milioni le guide Abi ‘Assegni: cambia tutto’ con le
istruzioni d’uso delle nuove regole e consigli utili per conoscere nel
dettaglio cosa cambia e come fare per adeguarsi. Il vademecum, realizzato
dall’Associazione Bancaria in collaborazione con il Ministero dell’Economia e
la Banca d’Italia, è in distribuzione gratuita in questi giorni nelle banche ed
è disponibile sul sito www.abi.it per informare in modo capillare i clienti. Ma
vediamo i principali cambiamenti. Gli assegni bancari, circolari o postali con
un importo pari o superiore a 5.000 euro dovranno riportare la clausola “non
trasferibile”. I nuovi carnet di assegni distribuiti dalle banche saranno già
muniti della dicitura “non trasferibile”. Quelli liberi si potranno avere
richiedendoli in banca e pagando 1,50 euro di imposta di bollo per ciascun
assegno o 15 euro per un blocchetto da 10. E i vecchi assegni? Potranno essere
utilizzati fino al loro esaurimento. Per importi pari o superiori a 5mila euro
è necessario, comunque e sempre, inserire la clausola “non trasferibile”.
Limiti anche per la pratica degli assegni a ‘me medesimo’ o a ‘m.m.’: da
mercoledì possono essere girati per l’incasso soltanto presso uno sportello
bancario o postale, vengono considerati ‘non trasferibili’ e possono essere
incassati unicamente dall’emittente che non può girarli ad altri. Per le
“girate” sarà d’obbligo di indicare il codice fiscale di chi la effettua. Pena
la sua nullità (nel caso di una società, il codice fiscale della ditta). La
banca potrà pagare l’assegno solo se tutte le girate avranno i relativi codici
fiscali. Il nuovo tetto di 5 mila euro va applicato anche per il saldo dei
libretti al portatore che non deve superare i 4.999 euro. Per portare i vecchi
libretti al di sotto della soglia di 5 mila euro (fino ad oggi fissata a 12.500
euro) ci sarà oltre un anno di tempo, fino al 30 giugno 2009. Per chi usa in
modo scorretto gli assegni sono previste sanzioni che vanno dall’1% al 40% del
totale dell’importo trasferito. Sanzioni anche per chi non regolarizza gli
importi per i libretti al portatore entro il 30 giugno 2009: si va dal 10 al
20% del saldo del libretto.
(Fca)