Roma, 9 mag – La maggior parte dei cittadini europei consuma
alcol, ma ci sono anche 55 milioni di adulti astinenti (15%); considerando
questo dato e il consumo non registrato, ogni individuo beve in media
meno della metà di questi
litri
diviso tra il vino (34%) e i superalcolici (23%). Sette milioni di adulti
europei hanno dichiarato di essere stati coinvolti in risse dopo aver bevuto
nell’arco dell’ultimo anno. Questi sono alcuni dei dati contenuti nella
pubblicazione dedicata alla “Prospettive di intervento sui problemi alcol
correlati” curata da Isfol per conto del ministero della Solidarietà Sociale. L’Europa
gioca un ruolo fondamentale nel mercato globale dell’alcol: rappresenta un
quarto della produzione mondiale di alcol e oltre la metà di quella del vino.
Il 70% delle esportazioni di alcol e poco meno della metà delle importazioni
mondiali coinvolgono l’Unione Europea. Il commercio di alcol contribuisce per
circa 9 miliardi di euro al bilancio delle merci dell’intera UE. Sono circa 750.000
gli addetti nella produzione di alcol, principalmente vino. Altri posti di
lavoro sono legati alla catena dell’offerta, ad esempio in locali o negozi.
Nell’UE a 15 gli adulti riferiscono di ubriacarsi 5 volte all’anno ma
riferiscono 17 volte l’anno episodi di “binge drinking” (consumo concentrato in
un’unica occasione di più di 5 bicchieri o bevande alcoliche). Ciò equivale a
40 milioni di cittadini europei che “bevono troppo” ogni mese, e a 100 milioni
(1 su 3) con episodi di “binge drinking” almeno una volta al mese.