Roma, 13 giu – Prima Germania, seconda Italia e terza
Francia. Classifica plausibile secondo il valore calcistico, certa se ci si
basa su economia e storia. E’ infatti la classifica finale di Euro2008
elaborata da StageUp, società di ricerca e consulenza nell’economia dello sport
e dell’intrattenimento, basata sull’incrocio fra i successi calcistici delle 16
nazionali partecipanti al torneo continentale e la ricchezza delle rispettive
nazioni calcolata come Pil pro capite. Lo studio, anticipato oggi in esclusiva
da Il Sole 24 Ore, calcola in 17,6 mila miliardi di dollari (circa 11,3 mila
miliardi di euro) il valore del torneo come somma del Prodotto interno lordo
delle nazioni partecipanti. L’Italia è nel gruppo di ferro, quello con Francia,
Olanda e Romania, il più equilibrato dal punto di vista agonistico e ricco in
termini di produttività delle nazioni. Il posizionamento medio nel Ranking Fifa
di queste quattro squadre è l’8° posto contro il 17° posto del Gruppo ‘D’ (Grecia,
Russia, Spagna, Svezia), il 20° posto del Gruppo ‘A’ (Portogallo, Rep.Ceca,
Svizzera, Turchia) ed il 35° posto del Gruppo ‘B’ (Austria, Germania, Croazia,
Polonia). Il Pil medio del Gruppo ‘C’ è di 1,4 mila miliardi di dollari
rispetto ai 1.000 miliardi del Gruppo ‘B’, ai quasi 900mila miliardi del Gruppo
‘D’ ed ai 400mila miliardi del Gruppo ‘A’. “Nello sport, ed in particolare nel
calcio, non sempre i più ricchi e titolati vincono. – commenta Giovanni
Palazzi, presidente ed amministratore delegato di StageUp – Ma risultati
sportivi, numerosità della popolazione e dimensione economica assoluta delle
Nazioni hanno certamente una correlazione di lungo periodo, pur temperata dalle
specifiche tradizioni culturali e sportive e dalle capacità tecniche. In questa
logica le vittorie agonistiche, oltrechè l’organizzazione di grandi eventi
sportivi, sono foriere di una accelerazione dello sviluppo economico”. (Cog)