Roma, 16 giu – In occasione del centenario della nascita di Aurelio Peccei e del 40esimo anniversario del Club di Roma, il Club of Rome e la Fondazione Aurelio Peccei, in collaborazione con il Wwf Italia, organizzano a Roma domani 16 e martedì 17 giugno il convegno internazionale “Strategies for a Sustainable Planet” che vedrà avvicendarsi grandi specialisti di fama internazionale. La popolazione umana – spiegano gli organizzatori presentando la manifestazione, che si terrà nella sala Petrassi dell’Auditorium – ha ormai sorpassato i 6.6 miliardi. All’inizio del 1900 eravamo 1.6 miliardi ed abbiamo concluso il secolo scorso con oltre 6 miliardi. Le previsioni delle Nazioni Unite ci dicono che raggiungeremo entro il 2050, 9.1 miliardi. Il numero di persone sul pianeta che sta raggiungendo livelli di consumo di risorse e di produzione di rifiuti simili a quelli avuti sinora nei paesi industrializzati è cresciuto notevolmente, sorpassando, in pochi decenni, il miliardo. Globalmente vi sono oltre 2 miliardi di persone che presentano livelli di utilizzo di energia e di risorse con stili di vita consumistici. I sistemi naturali presentano evidenti segnali di profonda sofferenza di questo impatto e l’impronta ecologica dell’umanità sta ogni anno sorpassando la biocapacità produttiva della natura. La nostra specie ha fisicamente trasformato gli ecosistemi delle terre emerse per l’80% della loro superficie. L’impatto umano sui mari e gli oceani del pianeta è ritenuto molto alto per oltre il 40% degli stessi. Abbiamo modificato i grandi cicli biogeochimici, come quello del carbonio, con gravi ripercussioni sull’intero sistema climatico e quello dell’azoto. Stiamo distruggendo la ricchezza della vita sulla Terra, la biodiversità, a livelli mai raggiunti nella nostra storia tanto da far ritenere agli scienziati che siamo protagonisti di una vera e propria estinzione di massa. Il prodotto globale lordo di tutte le nazioni della Terra, cioè il totale aggregato di tutti i beni finiti e di tutti i prodotti a livello mondiale, ha sorpassato i 70.000 miliardi di dollari nel 2007, quando era di 18.600 miliardi nel 1970. Siamo ormai in un periodo geologico che il premio Nobel per la chimica Paul Crutzen ha definito Antropocene, a dimostrazione di come la comunità scientifica ha ben chiaro l’impatto che la specie umana sta avendo sul nostro pianeta, con i suoi sistemi sociali basati sul perseguimento di una continua crescita materiale e quantitativa, impatto paragonabile agli effetti prodotti dalle grandi forze geofisiche che, da sempre, agiscono sulla Terra. In questa situazione diventa straordinariamente importante interrogarsi sul futuro della società umana sul nostro pianeta e sulle possibilità di indirizzare i nostri modelli di sviluppo socio-economico su percorsi di sostenibilità rispetto agli attuali. Tra i grandi specialisti di fama internazionale che ne discuteranno da domani a Roma figurano Ralph Cicerone, presidente della National Academy of Sciences degli Stati Uniti ed illustre climatologo, Sir Martin Rees, presidente della Royal Society e astrofisico di fama internazionale, Kofi Annan, già segretario generale delle Nazioni Unite e premio Nobel per la Pace, Lester Brown, fondatore del Worldwatch Institute e presidente dell’Earth Policy Institute, Konrad Osterwalder, rettore dell’Università delle Nazioni Unite, Peter Raven direttore del Missouri Botanical Garden e già presidente dell’American Association for the Advancement of Sciences, Joan Martinez-Alier, presidente dell’International Society for Ecological Economics e tanti altri. Tutti gli interventi saranno accomunati dal riconoscimento dell’eredità lasciata da Aurelio Peccei, della quale darà testimonianza un suo coetaneo: Hugo Thiemann, membro fondatore del Club di Roma, che, a 100 anni di età, prenderà parte ai lavori.