Roma, 16 giu – Ogni tre secondi muore un bambino, ogni minuto una
donna incinta. Sono numeri da ecatombe quelli forniti dall’Oms: un allarme
sulla sanità materno infantile e neonatale che impone una pesante riflessione e
soprattutto un maggiore sforzo umanitario a livello mondiale. Una delle
iniziative sensibili al problema è “Art for Health” promossa da Imagine Onlus
con il sostegno dell’Oms, del ministero della Salute, della Partnership per
Infantile: mercoledì prossimo verranno battuti all’asta alcuni dipinti della
pittrice Elisabetta Farina, i cui proventi saranno interamente devoluti per
l’acquisto di una clinica mobile per
uno dei più colpiti dalla mortalità materno infantile: nella zona de
della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e dove le case sono
isolate da fiumi e lagune dai centri ospedalieri) si registra la morte di 300
partorienti ogni 100 mila neonati, con il 3,2% dei bambini al di sotto dei
cinque anni affetto da malaria. “Una piaga – spiega in conferenza stampa Mario
Merialdi, coordinatore della Sezione Salute materna e infantile del
Dipartimento di Salute Riproduttiva e Ricerca dell’Oms – che rappresenta un
enorme ingiustizia sociale. Per questo cerchiamo di fornire a quella zona uno
strumento fondamentale”. I quadri, che riproducono donne di tutto il mondo,
hanno una peculiarità: sono distanti dalle immagini di povertà che da sempre
vengono associate al terzo mondo. “La mia intenzione – spiega l’artista
Elisabetta Farina – era quella di dare un’immagine positiva della donna,
distaccata dalla povertà e piena di speranza. Donne che mandano un messaggio
comune, indipendentemente dalla loro etnia”. L’attenzione sul problema della
sanità materno infantile è quanto mai attuale, soprattutto in considerazione
dell’avvicinarsi del prossimo vertice, in luglio, del G8. “Vogliamo rivolgere
un appello – spiega Flavia Bustreo, vice direttrice della Partnership per
Infantile – perché la situazione dei finanziamenti deve essere una priorità.
Purtroppo dobbiamo rilevare che l’Italia è tra i paesi fanalini di coda per
questo tipo di aiuti: basti pensare che nel 2005 la nostra nazione ha versato
circa cinque centesimi di dollaro per questa emergenza, mentre paesi come
ne hanno stanziati, pro capite, da dieci a trenta”. Una conferma che arriva dal
presidente di Imagine Onlus, il senatore Ignazio Marino: “L’Italia è stata
determinante, nel 2001, nella creazione del Global Fund. Purtroppo, nell’ultimo
incontro che abbiamo avuto con i vertici dell’Oms è risultato che siamo
inadempienti ai nostri impegni da diversi anni. E questo meccanismo impoverisce
il contributo totale dal momento che nazioni come gli Stati Uniti, che coprono
il 50% dell’investimento, lo fanno in proporzione a quanto viene versato dagli
altri paesi. Il precedente governo aveva stanziato una cifra ingente in
Finanziaria per coprire questo mancato impegno: mi auguro si faccia lo stesso
nella prossima manovra economica”. Sul progetto concreto della clinica mobile a
Marino spiega che ha come “obiettivo quello di migliorare le condizioni
igienico sanitarie delle popolazioni locali, puntando sulla prevenzione”.
L’asta, come detto, si terrà da Christie’s, nella sede di piazza Navona,
mercoledì prossimo: l’interesse per i quadri (che avranno una base d’asta dai
ci sono già state 25 offerte.
(Lam)