Roma, 28 lug – Fa discutere la norma del decreto legge sulla manovra, modificata dalla Camera, sull’assegno sociale. Il sito dell’Inps spiega a chi è rivolto e quali sono gli attuali requisiti per ottenerlo. E’ una prestazione di natura assistenziale riservata ai cittadini italiani che abbiano: 65 anni di età, la residenza in Italia, un reddito pari a zero o di modesto importo. I redditi devono essere inferiori ai limiti stabiliti ogni anno dalla legge e variano a seconda che il pensionato sia solo o coniugato. Se è coniugato si tiene conto anche del reddito del coniuge. Per il 2008 tali limiti sono pari a 5.142,67 euro annui se il pensionato è solo, 10.285,34 euro annui se è coniugato. Sono equiparati ai cittadini italiani: gli abitanti della Repubblica di San Marino, i rifugiati politici, i cittadini di uno Stato dell’Unione europea, i cittadini extracomunitari che hanno ottenuto la carta di soggiorno. L’importo dell’assegno viene stabilito anno per anno ed è esente da imposta. Per il 2008 è pari a 395,59 euro. L’assegno non è esportabile e pertanto si perde se l’interessato si trasferisce all’estero. L’assegno non è reversibile e quindi non può essere trasmesso ai familiari superstiti. Coloro che percepiscono l’assegno sociale possono, a determinate condizioni, avere diritto alle maggiorazioni sociali. Le nuove norme contenute nel Dl Manovra prevedono che dal primo gennaio 2009, l’assegno sociale è corrisposto “agli aventi diritto, a condizione che abbiano soggiornato legalmente, e lavorato legalmente con reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio nazionale”.
(Epa)