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CROCIATA DI MEDIASET CONTRO YOUTUBE: CHIESTI 500 MILIONI PER VIOLAZIONE DEL COPYRIGHT

it@withub.it by it@withub.it
30 Luglio 2008
in In evidenza top news
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Roma, 30 lug – Mediaset lancia la sua crociata contro YouTube in nome del rispetto del diritto d’autore. L’azienda di Cologno Monzese ha infatti depositato presso il tribunale Civile di Roma un atto di citazione contro il noto sito di condivisione di file video, nonché contro Google, il gruppo che nell’ottobre 2006 ha rilevato il sito fondato da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim. Mediaset rimprovera a YouTube la “illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo”. La richiesta di risarcimento è di almeno 500 milioni di euro. In una nota dell’azienda fondata da Silvio Berlusconi si legge che “alla data del 10 giugno 2008, dalla rilevazione a campione effettuata da Mediaset sono stati infatti individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprietà, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti. Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori”. La richiesta di 500 milioni, inoltre, riguarda “il solo danno emergente”. La cifra è quindi destinata ad aumentare nel momento in cui si aggiungessero “le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi illecitamente diffusi in rete”. Non è del resto la prima volta che YouTube – il quarto sito più visitato del mondo – si trova al centro di contenziosi legali riguardanti la violazione del Copyryght. La politica del sito è quella di vietare l’upload di materiale protetto da diritto d’autore se non se ne è titolari, ma la verifica viene realizzata solamente a posteriori, soprattutto su segnalazione degli utenti. Alcune aziende come la Cbs e Universal Music Group hanno preferito accordarsi direttamente con YouTube per immettere i propri contenuti nel web, mentre altri operatori del settore come Viacom, Bbc e ora Mediaset hanno scelto la “linea dura”, avviando azioni legali.


(Asc)

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